San Nazario

San Nazario sorge sulla riva destra del fiume Melfa ai piedi del monte della Macchia. E' la prima contrada che s'incontra ed è formata da un piccolo gruppo di case che si allungano fino all'antico ingresso di Casalattico chiamato il "Portone", oltre il quale troviamo lo Schito e poi Verticchio. San Nazario prende il nome dall'omonima chiesa, già monastero Benedettino che sorgeva arroccato su di una roccia. Qui troviamo il sito archeologico formato da reperti lapidei romani e la mola di San Nazario, meta di numerosi contadini del posto che un tempo vi andavano a macinare le granaglie. Si narra che in questa contrada intorno al 1400 si svolgesse un grande mercato del bestiame, interrotto per le violenti liti tra i Casalverani e gli abitanti del luogo. Oggi la mola di San Nazario è un museo storico della molitura e dell'arte contadina aperto al pubblico. Caratteristica è la processione della terza settimana d'agosto quando dalla chiesa di Sant'Agostino, la Madonna del Carmine viene portata a spalle ed in processione fino alla chiesa di San Nazario. Qui viene custodita per una settimana (durante la quale ogni giorno viene celebrata una Messa) per poi essere riportata di nuovo nella chiesa di Sant'Agostino in contrada Macchia.