Torre di Montattico

 

Il sito di Mons Atticum

Localizzato sulla porzione apicale de I Calannoni (776 m s.l.m.), il sito archeologico di Montattico si colloca lungo le propaggini settentrionali del massiccio del Monte Cairo. La posizione strategica caratterizzata da un’ottima visuale su tutto il comprensorio avvalora l’ipotesi, indiziata dal rinvenimento di materiale archeologico, della presenza di un insediamento d’altura teso allo sfruttamento dei rigogliosi pascoli e al controllo  dei passi montani. L’area in questione si inserisce infatti in un contesto topografico più ampio che vede l’esistenza sin da epoca preromana di una viabilità “verticale/montana” N-S che collega la Valle di Comino alla Valle Latina, direttamente connessa a quella “orizzontale/valliva” E-O che si snoda lungo la conca atinate.

In epoca romana il territorio dell’attuale Comune di Casalattico risulta strutturato in villaggi sparsi collegati da una fitta rete di percorsi viari, lungo i quali si addensano zone abitative e monumenti funerari. Tale espansione urbanistica potrebbe essere connessa alla presenza della gens Pomponia, come testimonia il rinvenimento in Loc. Mortale di un’iscrizione rupestre che indica la costruzione di una viam plostralem da parte di un liberto di quella famiglia. Inoltre vari indizi permetterebbero di localizzare nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Pace un edificio di culto e nella zona detta Il Lago un insediamento rustico appartenente a Tito Pomponio Attico (109 - 32 a.C.). L’importanza di quest’area legata all’illustre finanziere ed amico di Cicerone si è conservata nel tempo attraverso il toponimo Attico, che viene ricordato anche nei documenti medievali e nelle carte storiche, e da cui derivano Casalattico e Montattico

All’epoca medievale, durante la prima metà del XII secolo, è ascrivibile la fondazione da parte dei Conti d’Aquino del Castello di Mons Acticum insieme a quelli di Rocca Malacucchiara, Terelle e Timmaro, ponendosi in chiara contrapposizione politica rispetto a Montecassino che aveva altri possedimenti in zona. Con alterne vicende durante il XV secolo il Castello di Montattico viene incorporato prima nei possedimenti Aragonesi, poi in quelli della Contea di Arpino, successivamente sotto il Ducato di Sora per divenire infine feudo dei Boncompagni nel 1580. I resti delle strutture murarie oggi visibili permettono di ricostruire l’assetto planimetrico di un insediamento distribuito lungo i versanti collinari (si notano ambienti quadrangolari, cisterne e muri di terrazzamento) il cui nucleo principale risulta caposaldato da una torre ed una cisterna racchiusi all’interno di una poderosa cinta muraria dodecagonale.

Nei primi sei mesi del 2013 la torre di Montattico è stata oggetto di un attento lavoro di recupero da parte dell'Associazione Culturale "Casale Attici" che ha riportato alla luce, liberandola dagli arbusti e dai materiali in superfice, l'intera struttura rendendola accessibile al turista.