Pozzi

Un tempo quando le nostre montagne erano affollate da contadini e pastori non era raro incontrare i "pozzi", vero ingegno dell'arte nostrana scavati e costruiti interamente a mano per raccogliere le acque piovane. Utili e indispensabili sia per la pastorizia, quanto per l'agricoltura,erano l'unico modo di avere l'acqua potabile dove non esistono sorgenti naturali. Gelosamente custodito da chi lo aveva realizzato, il pozzo necessitava di periodiche manutenzione. Infatti veniva costruito con un muro in pietra a secco il quale permetteva il drenaggio delle acque piovane al suo interno. La bocca era costituita da un grosso masso di forma piatta, scavato al centro a forma di anello. Oggi diquesti pozzi, abbandonati man mano nel tempo,ne restano pochi esempi, e si possono trovare a gruppi,per la particolare idoneità del posto,oppure singolarmente. A Montattico ve ne sono una ventina, alle Fonnelle invece sono ben 17 tutti ben conservati dopo un attento intervento di restauro. Anche la piazza di Monforte (la Soda o piazza dei pozzi) era costituita da numerosi pozzi i quali furono completamenti distrutti negli anni '50 per far spazio all'asfalto.