Sito Archeologico San Nazario

 

La località di San Nazario è ubicata lungo il fiume Melfa , presso un punto nodale di collegamento tra le aree montane e il fondovalle, connotato fin dalle epoche più antiche da piste di transumanza, e in età romana dalla viabilità che gravitava intorno al Ponte del Corno , importante attraversamento fluviale della zona, il cui nome deriva dall'accentuata curvatura (linea cornualis) della strada proveniente da settentrione. Da qui una via conduceva verso est alla città di Atina, verso ovest ad un villaggio ( pagus ) presso Monforte e ad un tempio di Bacco (nel luogo della Chiesa di S. Maria della Pace a Montattico). Lungo questa viabilità, a partire dall'età tardo-repubblicana, sorsero monumenti funerari di tipologia e dimensioni diverse (altari funerari, sepolcri a torre, a tempietto o a dado con fregio dorico), testimoniati in tutta la valle da numerosi elementi architettonici in pietra calcarea. Nel sito è stata rinvenuta un'iscrizione sacra, oggi scomparsa, relativa ad un sacello , probabilmente un compitum (tempietto posto ad un incrocio), dove si trovava un altare agli dei Lari dedicato da un certo Lucio Postumio Suro. All'inizio del Medioevo nell'area venne fondata una cella monastica dipendente dall'Abazia di Montecassino. A questo insediamento sono riconducibili, pur nelle ricostruzioni e modifiche apportate attraverso i secoli, la chiesa di San Nazario e i vicini resti del monastero e del mulino presso il fiume.

Gli elementi architettonici

I reperti lapidei qui raccolti (rocchi di colonne, blocchi squadrati, capitelli frammentari), databili tutti tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero, sono verosimilmente da attribuire alla decorazione architettonica di più edifici, di carattere sacro e funerario. Di particolare rilievo sono il blocco in calcare con triglifi e metopa , su cui è raffigurato un giovane intento al gioco della ruota secondo un'iconografia assai diffusa nell'arte greco-romana, e la cornice marmorea finemente decorata da ovoli e dentelli. Recano evidenti segni di riutilizzo il pulvino che coronava un altare, in cui è stato inserito un anello di ferro, ed il blocco con scanalature riadattato nel sistema di chiuse del vicino mulino. Ultimo ritrovamento è stato un cinerario su un blocco in calcare con una epigrafe su di un lato dedicato a Pescennia Karitium

The archaeological site of San Nazario

Situated along the Melfa river next to an important territorial point, since pre-roman age this site was crossed by transhumance routes and during the Republican period it was included into land division. Neighbouring bridge, called Ponte del Corno (II-I B.C.), connected northern part of territory with San Nazario, from where some roads led to Atina and west to ancient Village of Mortale and to Bacchus Temple in Montattico. A Latin inscription, nowadays disappeared, testifies the existence of a little Temple with Lares Gods altar in this area. Various funeral monuments were along the main roads and they left many architectural limestone fragments. The findings collected here can be related to a temple or a sepulchre, as decorated cornice and Doric frieze , that shows a boy driving a hoop, a typical Greek-Roman motif. Around 9 th century A.D. in this place a Monastery was founded with Church and Mill .